Musica elettroacustica

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Termine generico apparso alla fine degli anni Cinquanta. La sua definizione a provocato numerosi dibattiti negli ambienti musicali e accademici. Il termine ha un significato specifico nell’audio engineering (punto 2). Semplificando, il termine è stato adottato per raggruppare genericamente le attività dei compositori di musica concreta, tape music, musica elettronica, che hanno visto un momento di convergenza tra queste diverse pratiche fino agli anni Sessanta e Settanta.

Il temine ha cominciato ad essere utilizzato in Gran Bretagna e in Canada e durante gli anni Settanta tendeva ad essere utilizzato in francese, électroacoustique, al posto di Musica Concreta. Non fu molto utilizzato invece negli Stati Uniti, dove al contrario si usava maggiormente Electronic Music, Tape Music e Computer Music. Negli anni recenti il termine ha avuto comunque una diffusione maggiore anche in questi stati, mentre è comunemente utilizzato nei linguaggi europei e del Sud America, comprese le lingue spagnole e portoghese.

Più recentemente alcuni paesi, specialmente il Canada, hanno adottato Electroacoustics, che comprende anche gli studi dedicati alla musica elettroacustica (Electroacoustic Music Studies) e ha il vantaggio di enfatizzare la natura interdisciplinare della disciplina (punto 4).

Secondo alcuni il termine invece è così elusivo da risultare inutile e degno di essere abbandonato. Altri optano per un suo utilizzo il più generale possibile come termine ad ombrello (punto 1). Nel linguaggio anglofono, recentemente è stato adottato Sonic Arts ed Electroacoustis il luogo di Electroacoustic Music. In francese, vi sono molte sfaccettature, tra cui Art des sons fixés (Michel Chion) e Musica Acusmatica (proposto da François Bayle nei primi anni Settanta in luogo di Musica Concreta, che identifica la sua estetica all’interno del vasto campo della musica elettroacustica).

Nel tentativo di illustrare le varie sfacettature, vengono presentate qui sotto alcune definizioni :

  1. il termine Musica Elettroacustica si riferisce a qualsiasi musica nella quale l’elettricità sia coinvolta per la registrazione e/o produzione del suono all’infuori del semplice utilizzo per la registrazione con un microfono o al di fuori dell’amplificazione (Fonte - Leigh Landy (1999). Reviewing the Musicology of Electroacoustic Music. Organised Sound Vol. 4, No. 1. Cambridge: Cambridge University Press: 61-70).
  2. Aggettivo che descrive qualsiasi processo di conversione di un segnale acustico in un segnale elettrico e vice versa. Vengono utilizzati generalmente microfoni o altoparlanti. Il termine comunque indica anche il caso dei processi di generazione o manipolazione elettronica di un segnale, comprese le tecniche di sintesi elettronica o informatica. Se l’obiettivo di questa manipolazione è artistico, il risultato è detto Musica Elettroacustica (Fonte - Barry Truax - Handbook for Acoustic Ecology CD-ROM Edition. Cambridge Street Publishing, 1999 - CSR-CDR 9901).
  3. Musica nella quale la tecnologia elettronica, ormai passata ai computer, è utilizzata per accedere, generare, esplorare o manipolare materiali sonori. Inoltre, in questa musica l’altoparlante è il principale mezzo di trasmissione. Esistono due generi principalmente: la Musica Acusmatica è intesa per un ascolto attraverso altoparlanti e esiste solo su un supporto registrato (nastro, compact disk, memoria del computer). Nella Live electronic Music la tecnologia è usata per generare, trasformare o far partire suoni, o combinazioni di suoni, durante la performance; ciò può includere l’utilizzo di voci, strumenti tradizionali o elettroacustici e altri apparecchi collegati ad un sistema informatico. Entrambi dipendono dalla trasmissione attraverso altoparlanti. Un’opera elettroacustica può combinare suoni acusmatici e suoni in tempo reale (Fonte - Simon Emmerson, Denis Smalley (2001). The New Grove Dictionary of Music and Musicians - Second Edition. Ed. Stanley Sadie.)
  4. (Electroacoustics) Utilizzo dell’elettricità per la concezione, la realizzazione di idee, la creazione, la memorizzazione, la produzione, l’interpretazione, la distribuzione la riproduzione, la percezione, la cognizione, la rappresentazione, l’analisi, la comprensione e/o la concettualizzazione del suono (Fonte - Kevin Austin, Michael Century).

 

Links

UNESCO DigiArts

- Music using technology ( English , French )

 

Bibliography:

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