Termine introdotto nel 1955 da Jérôme Peignot per descrivere la “distanza che separa i suoni dalle loro origini” come accade, ad esempio, nel caso della diffusione di musica elettroacustica senza supporto visivo. Per molti, il termine è molto specifico e fa riferimento a questa precisa situazione di ascolto. Tuttavia, in molti casi indica un genere più vasto che deriva dalla tradizione della musica concreta ed è direttamente legato alle sue tipiche situazioni di ascolto.
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Musica concreta
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- Introduction à l’histoire et à l’esthétique des musiques électroacoustiques: Session 3 - Du sonore à l’artistique: le timbre musical reconsidéré ( French )Bibliography: English - Español - Français - Deutch - Italiano
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GALANTE, Francesco, PESTALOZZA, Luigi (eds.) (1998). Metafonie. Cinquanta anni di musica elettroacusticaPALOMBA, Cristina (1998). Pierre Schaeffer : alla ricerca dell’oggetto sonoro

