Discorso sulla Musica Elettroacustica
]Secondo la teoria della spettromorfologia di Smalley, le metafore di movimento (motion) e di sviluppo (growth) sono le più appropriate per spiegare una musica, quella elettroacustica, legata alla dimensione di tempo in modo differente rispetto alle musiche tradizionali più connesse con l’idea di metro e ritmo. Il concetto tradizionale di ritmo risulta infatti inadatto quando si tenti di descrivere i contorni del gesto elettroacustico e i movimenti interni delle tessiture delle varie spettromorfologie. Poiché il movimento e lo sviluppo hanno una connotazione spettrale, il discorso è da collocarsi in una dimensione appunto spettrale, sia per quanto riguarda lo spazio che occupano, che per quanto concerne la densità spettrale. In aggiunta, il movimento e lo sviluppo possono essere intensificati dalla distribuzione spaziale. Essi possono indicare direzioni e tendenze in modo da suggerire vari risultati possibili, e sono guide molto utili per l’attribuzione di funzioni strutturali (tratto da Denis Smalley (1997). Spectromorphology: Explaining Sound-shapes. Organised Sound Vol. 2, No. 2. Cambridge: Cambridge University Press.).
See also
Gesto
,Reti / Campi Indicativi (Indicative Fields / Networks)
,Spazializzazione
,Spazio Spettrale
,Spettromorfologia
,Texture
Bibliography: English - Español - Français - Deutch - Italiano
Alvarez, Javier (1989). Rhythm as Motion Discovered
Cheng, Corey I. (2001). Moving Sound Source Synthesis for Binaural Electroacoustic Music Using Interpolated Head-Related Transfer Functions (HRTFs)
Lewis, Andrew (1987). Motion and the Analysis of Electro-Acoustic Music: Denis Smalley’s {Vortex}
Loy, Gareth (1985). About AUDIUM - A Conversation with Stanley Shaff

