Esperienza di Ascolto
]Nella teoria schaefferiana, l’ascolto ridotto è l’attitudine che consiste nell’ascoltare un suono in se stesso, come oggetto sonoro (objet sonore), facendo astrazione dalla sua origine reale o supposta, e dal senso che può avere.
Più precisamente, consiste nell’invertire la doppia curiosità per le cause e per i sensi (che tratta il suono come un intermediario che permette di giungere ad oggetti) e nel ritornare al suono stesso. Nell’ascolto ridotto, è l’evento nel quale consiste il suono stesso (e non a quello a cui fa riferimento) a interessare, i valori che porta con sé (e non i valori di cui è portatore).
Nell’ascolto “ordinario”,, il suono è sempre trattato come veicolo. L’ascolto ridotto invece è un processo “anti-naturale”, che va contro tutti i condizionamenti. L’atto di fare astrazione dalle referenze abituali è un atto volontari e artificiale che permette di chiarire molti fenomeni impliciti della nostra percezione.
L’ascolto ridotto è affiancato dunque alla nozione di riduzione fenomenologica (époché), perché consiste nello spogliare la percezione del suono di tutto ciò che non è sé, per giungere ad ascoltare il solo sé, nella sua materialità, sostanza, dimensioni percepibili. Ascolto ridotto e Oggetto sonoro sono strettamente collegati; si determinano vicendevolmente, e si definiscono rispettivamente come attività percettiva e come oggetto della percezione (Fonte - Michel Chion (1983). Guide des Objets Sonores. Eds. Buchet/Chastel, Paris).
See also
Suono astratto
,Ascolto causale
,Ascolto banale/professionale (Écoute banale/praticienne)
,Ascolto naturale/culturale (Écoute naturelle/culturelle)
,Époché
,Interiorità
,Modalità di ascolto
,Quattro ascolti
,Suono referenziale
,Ascolto semantico
Bibliography: English - Español - Français - Deutch - Italiano
HERRERA, Silvia (2005). Gabriel Brncic: Un primer acercamiento hacia el compositor y maestro chileno en el exilio

