Astratto/Concreto

Musicology of Electroacoustic Music [MEM]  > 

Teoria schaefferiana

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Nella teoria schaefferiana, astratto e concreto sono i due “isotopi del reale”, due facce della percezione, interdipendenti e complementari, che devono essere, in musica, conciliati ed equilibrati contro gli eccessi del concreto (nella musica concreta) o gli eccessi dell’astratto (nella musica seriale o altri tipi di musica “a priori”).

Quando Pierre Schaeffer, nel 1948, battezzò con il termine concreta la musica che aveva inventato, voleva sottolineare che tale musica partiva dal concreto sonoro, dal suono percepito, per cercare di estrarne dei valori musicali e astratti. Ciò sta all’opposto della musica classica, che parte dalla concezione e dalla notazione astratta che portano ad un’esecuzione concreta.

La tabella dei quattro ascolti di Schaeffer è creata incrociando, orizzontalmente e verbalmente, i due opposti fondamentali che si trovano in tutte le attività della percezione: Oggettivo/Soggettivo e Astratto/Concreto.

L’oggetto sonoro, correlato dell’Ascolto ridotto, si definisce come la sintesi di una finalità astratta e una concreta, che a lui si riconducono al posto di mirare attraverso di lui ad un senso (astratto) o a una fonte (concreta) (Adattato da Michel Chion (1983). Guide des Objets Sonores. Eds. Buchet/Chastel, Paris. 1995 translation by John Dack/Christine North).

 

See also

Musica concreta

,

Quattro ascolti

 

Bibliography:

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Bayle, François, Daubresse, Eric, Jaffrennou, Pierre-Alain, Nicolas, François, Risset, Jean-Claude (1998). L’espace et l’électroacoustique
Bosseur, Jean-Yves (2001). Musique concrète/peinture abstraite
Chion, Michel (1986a). Une ontologie de la musique concrète

 

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