Anamorfosi

Musicology of Electroacoustic Music [MEM]  > 

Teoria schaefferiana

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Nella teoria schaefferiana, il termine è utilizzato per indicare “alcune irregolarità” che si hanno al passaggio dalla vibrazione fisica al suono percepito, “che creano una deformazione psicologica della “realtà” fisica, e che dimostrano che la percezione non può essere ridotta solamente ad una misura fisica”. Una anamorfosi può avere luogo sia a livello del timbro che della durata. Per esempio, un suono di pianoforte ascoltato all’inverso, appare più lungo dell’originale perché la versione modificata risulta insolita e allerta l’orecchio in maniera più attiva (adattato da Michel Chion (1983). Guide des Objets Sonores. Eds. Buchet/Chastel, Paris. 1995 translation by John Dack/Christine North.)

 

Bibliography:

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Boeswillwald, Pierre (2000). “Autres temps; autre temps” ou le temps et les arts sonores électroacoustiques
Schaeffer, Pierre (1977). Traité des objets musicaux
SCHAEFFER, Pierre (1988). Tratado de los Objetos Musicales (traducción del original en francés, Traité des objets musicaux [version abrégée], por Araceli Cabezón de Diego)
Schaeffer, Pierre, Reibel, Guy, Ferreyra Beatriz, (1998 (1967)). Solfège de l’objet sonore

 

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