Spazio Composto

Sound Production and Manipulation [SPM]  ]

In generale, i compositori considerano la composizione dello spazio come un modo di valorizzare quelle proprietà del suono appartenenti alla spettromorfologia e alle sue relazioni strutturali. Più semplicemente, un gesto musicale può essere drammatizzato in modo molto più vivido se disposto nello spazio, come pure una tessitura può essere resa ‘ambientale’ attraverso la sua distribuzione spaziale. Questo immaginario spaziale, preso in considerazione e composto dal compositore, è detto Spazio Composto.

Uno spazio chiuso di ascolto può a sua volta ridurre o ampliare lo spazio composto. Questo spazio finale, nel quale l’ascoltatore recepisce l’opera, è percepito come uno spazio superimposto, come un inscatolamento dello spazio composto all’interno dello spazio di ascolto. (Fonte - Denis Smalley (1991). L’espace du Son II. Ohain: Editions Musiques et Recherches).

 

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Spazializzazione

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Spazio Spettrale

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Spettromorfologia

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UNGEHEUER, Elena (1991). Elektronische Musik im Raum. Ansätze zu einer musikalischen Topologie (Electronic Music in Space: Starting points for a musical topology)
Vaggione, Horacio (1991). Jeux d’espaces : conjonctions et disjonctions
Vaggione, Horacio (1998a). L’espace composable. Sur quelques catégories opératoires dans la musique électroacoustique
Vaggione, Horacio (2002). Décorrélation microtemporelle, morphologies et figurations spatiales
Vande Gorne, Annette (1991). Espace et structure propositions pour une écriture de l’espace
Vande Gorne, Annette (1998). Les deux côtés du miroir : la mariée est-elle trop belle ?
Verin, Nicolas (1998). Spatialisation : interprétation, composition, improvisation ?
Wyatt, Scott A. (1999). Investigative Studies on Sound Diffusion/Projection
Young, John (1996). Imagining the Source: The Interplay of Realism and Abstraction in Electroacoustic Music

 

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