Rumore

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Acustica

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A differenza dela maggior parte dei suoni “musicali”, che mostrano una frequenza definita e una componente spettrale armonica, il rumore consiste in una serie potenzialmente infinita e continua di frequenze. La sua forma d’onda non è fatta di cicli periodici regolari, ma di fluttuazioni casuali in ampiezza. Nel contesto qui presente, la larghezza di banda di rumore viene limitata all’ambito udibile dall’orecchio umano. Come si vedrà qui di seguito, si può parlare di rumore limitato ad uno specifico range di bande.

Normalmente, per parlare dei vari tipi di rumore si fa riferimento ad alcune analogie con la luce. Pertanto, un rumore che ha uguale intensità a tutte le frequenze è detto “rumore bianco”. Poiché l’orecchio umano è più sensibile alle alte frequenze, piuttosto che alle basse, il rumore bianco viene percepito come un suono alto e sibilante. Se si passa un rumore bianco attraverso un filtro, si ottengono vari “colori”. Il “suono rosa” è un rumore bianco passato attraverso un filtro che lascia filtrare le frequenze medie. Mentre il rumore bianco ha una dinamica uguale in tutte le frequenze, il rumore rosa ha una dinamica costante per ogni ottava di banda (ciò che lo assimila di più alla risposta dell’orecchio umano). Inoltre, poiché la potenza è inversamente proporzionale alla frequenza, per il rumore rosa si parla spesso di “rumore 1/f”. Allo stesso modo, il “suono rosso” viene detto “rumore (quadrato) 1/f”, poiché le alte frequenze sono molto più attenuate che nel rumore rosa. (Fonte - Richard Dobson (1992). A Dictionary of Electronic and Computer Music Technology. Oxford University Press.).

 

See also

Inquinamento sonoro

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Sintesi sottrattiva

 

Bibliography:

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